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Biathlon
19.-22.01.2017
ANTERSELVA
 
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La storia del Biathlon

Da mezzo di trasporto primitivo all'attuale Coppa del Mondo di Biathlon

Le origini

Storia del Biathlon

Sci ed armi vengono utilizzati in combinazione fin da tempi remoti. Già dipinti rupestri risalenti al 3000 a.C. ritraggono cacciatori sugli sci.

Più tardi le nazioni nordiche costituirono pattuglie militari sugli sci per sorvegliare d’inverno i settori di frontiera isolati.

Le prime gare di biathlon si svolsero alla fine del 700. Per circa 150 anni quasi tutti i partecipanti provennero da un retroscena militare, e fu solo dopo la 2a Guerra Mondiale (1939-1945) che questo sport si distanziò da tale legame e si creò un vivaio di atleti preparati appositamente per partecipare a competizioni di biathlon.

Il propugnatore più importante del biathlon fu lo svedese Sven Thofelt. Fu presidente della UIPMB per 20 anni, dal 1968 al 1988. Thofelt si impegnò per standardizzare il regolamento di questo sport e fu il maggior sostenitore dell'inserimento del biathlon tra le discipline olimpiche.

Negli anni 70 nel biathlon furono introdotte molte novità, tra cui i giri di penalizzazione e le gare di sprint.

Prima dei tardi anni 70 gli sciatori potevano usare diversi tipi di carabine. Nel 1978 la calibro 22, piccola e leggera, fu scelta come carabina ufficiale di gara.

Queste innovazioni resero il biathlon accessibile ad un numero più alto di sportivi e diedero maggiore rilievo all’abilità di sciatore dell'atleta.

Negli anni 80 e 90 si ebbe una crescita del numero delle competizioni, l'aggiunta di nuovi eventi e l'ingresso nel biathlon delle donne.

Lo sviluppo come sport militare

La prima associazione di Biathlon venne fondata nel 1861 in Norvegia, con il Club Fucile e Sci di  Trysil. Nei paesi germanofoni lo sci militare e lo sci in generale si svilupparono solo alla fine del XIX secolo. I primi campionati militari di sci si svolsero nel 1895 nel Reich Tedesco, mentre nel 1912 in Norvegia si  disputò una gara idividuale, già molto simile a quelle odierne, durante la quale l'atleta doveva sparare 10 colpi per due volte. L'organizzazione di tali gare spettava all'esercito e tutti i partecipanti venivano scelti esclusivamente tra i soldati dei vari corpi. La produzione di massa degli sci nelle officine austriache diede, a partire dal 1906, un sensibile impulso alla diffusione di questo sport. 

Da tali competizioni nacque nel 1910 la gara di pattuglia militare, considerata l'antenata dell'odierno Biathlon. Mentre il Biathlon contempla da sempre gare individuali e a staffetta, la gara di pattuglia militare si basò fino al 1930 esclusivamente sulla competizione di squadra. Ogni pattuglia militare era composta da un ufficiale, un sottoufficiale e due soldati. La lunghezza del percorso si attestava tra i 25 e i 30 km con una prova di tiro (a terra) a metà circa del tracciato. Per ogni centro effettuato la squadra, che doveva raggiungere tutta compatta il traguardo, riceveva un buono di trenta secondi.

La maggior diffusione di questa disciplina sportiva si ebbe negli anni Venti e Trenta dello scorso secolo. Durante la «Settimana Internazionale dello Sport» del 1924, successivamente battezzata dal CIO «Giochi Olimpici Invernali», la competizione di pattuglia militare fece il suo ingresso nel programma ufficiale delle gare, rimanendo sulla scaletta ufficiale dei Giochi nel 1928, nel 1936 e nel 1948 come disciplina dimostrativa. Tra il 1930 e il 1941 si svolsero alcuni Campionati Mondiali di competizioni di pattuglia militare, durante i quali vennero conferite medaglie sia nelle competizioni individuali che di squadra. Nell'ambito dei Campionati Militari e dei Campionati Mondiali Militari le gare di pattuglia vengono disputate ancora oggi. 

La storia moderna

Al termine della seconda Guerra Mondiale, a questa disciplina venne comprensibilmente tolto ogni carattere militare e fu aperta anche ad atleti che non erano arruolati. Alle Olimpiadi invernali del 1948 venne disputata, oltre alla gara di pattuglia militare, anche una competizione dimostrativa di Pentathlon invernale (equitazione, scherma, tiro a segno, sci di fondo, discesa libera), una sorta di espressione invernale del Pentatlon moderno. L'Union Internationale de Pentathlon Moderne (UIPM), fondata il 3 agosto 1948, dimostrò interesse all'inserire nella sua organizzazione una competizione sportiva invernale e optò per  la combinazione di sci di fondo e tiro a segno. Su proposta del Presidente dell'IUPM, il generale svedese Sven Thofelt, venne introdotta la denominazione ufficiale di Biathlon.

Nel 1954 il CIO riconobbe il Biathlon come disciplina sportiva indipendente e nel 1955 l'UIPM introdusse il concetto del moderno Biathlon invernale. Il regolamento agonistico  fu approvato il 17 novembre 1956 in Australia e l'UIPM diventò ufficialmente l'organizzazione di entrambe le discipline sportive. Nel 1957 la sezione Biathlon venne formalmente inserita nell'Union Internazionale  de Pentathlon Moderne (UIPM) e l'anno dopo la denominazione dell'organizzazione internazionale venne modificata in UIPMB.  La sezione Biathlon restò associata a quest'organizzazione, pur operando autonomamente, fino alla fondazione dell'International Biathlon Union (IBU) nel 1993. La separazione formale delle due organizzazioni avvenne nel 1998. 

La storia delle donne del Biathlon

La storia delle donne del Biathlon comincia molto più tardi rispetto a quella degli uomini. L'UIPMB, infatti, ne approvò il regolamento agonistico solo nel 1980, durante il congresso di Sarajevo, e l'anno dopo l'ex Cecoslovacchia ospitò la prima competizione internazionale femminile. Nel 1984 si organizzarono i primi Campionati Mondiali di  Biathlon per le donne che continuarono a gareggiare in manifestazioni separate da quelle degli uomini fino al 1988. L'integrazione nel programma olimpico avvenne nel 1992. Nonostante il ritardo con cui iniziò la sua storia, il Biathlon femminile si sviluppò tanto 

Diffusione e popolarità

Oggi il Biathlon viene praticato in tutte le nazioni d'Europa, tradizionalmente dedite agli sport invernali, e in Nord America. Specialmente in Scandinavia e in Russia il Biathlon si è inserito a pieno titolo fra le discipline sportive più seguite. Dagli anni Novanta, e in particolar modo dall'inizio del XXI secolo, il Biathlon ha avuto uno sviluppo iperbolico anche in Germania, divenendo una delle discipline invernali in assoluto più popolari. Tutte le gare di Coppa del Mondo vengono trasmesse dalle televisioni tedesche e anche il pubblico presente alle varie tappe aumenta anno dopo anno. Il Biathlon vanta una considerevole tradizione anche in Italia, in particolar modo nel germanofono Alto Adige, da dove provengono numerosi atleti divenuti famosi negli ultimi decenni. In Austria e in Svizzera, invece, il Biathlon è ancora poco diffuso e rimane nell'ombra dello sci alpino. Sebbene entrambi i paesi abbiano inviato numerosi atleti di valore, l'interesse del pubblico rimane scarso. Dall'inizio del nuovo millennio il Biathlon ha preso campo sempre più anche in Asia, dove specialmente la Repubblica Popolare Cinese piazzando numerosi atleti ai vertici delle classifiche internazionali.

  

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